Di seguito pubblichiamo la riflessione, a firma di Benedetta de Falco, apparsa il 26 marzo 2020, su Nagorà Laboratorio di Idee nell’abito del dibattito sul futuro della città di Napoli.

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Esiste un nesso tra contesto urbano e devianza minorile. Come Associazione che si occupa del verde urbano vogliamo offrire un tema alla riflessione sul quindicenne, nato ed allevato nei Quartieri Spagnoli di Napoli, morto mentre compiva una rapina.

Nella Municipalità 2, quella in cui insistono i Quartieri Spagnoli, si registra il più basso indice di disponibilità di verde urbano per abitante.

Lo standard normativo raccomanda che siano minimo 6 i metri quadrati di verde pubblico nella disponibilità di ciascun abitante e qui invece registriamo solo lo 0,6 mq.

Un esiguo fazzoletto di verde che si azzera, tenuto conto che due parchi della Municipalità 2, e cioè il Parco Viviani (20mila mq) ed il Parco dei Quartieri Spagnoli (16mila mq), sono chiusi per mancanza di cure e manutenzione e/o di personale di sorveglianza. Mentre il Parco Ventaglieri (8mila mq) è aperto ma in condizioni molto degradate.

Tutto ciò in un quartiere in cui la densità abitativa è quadrupla rispetto al resto della città, con un numero di residenti tale da potersi paragonare ad una cittadina all’interno della città stessa.

Nella Municipalità 2 vive circa il 10 per cento dei minori della città e si registra la più alta percentuale di evasione scolastica tra gli 8 ed i 14 anni, con il più alto tasso di disoccupazione e inoccupazione d’Italia. Una povertà educativa che si realizza soprattutto per la mancanza di servizi al cittadino, adeguati a fronteggiare questa densità a rischio.

In un contesto così fragile, le aree verdi devono assolutamente essere aperte, tenute nel massimo del decoro, favorendo in esse lo svolgersi di tutte quelle attività che possono migliorare il senso di comunità, la diffusione di valori civici con il rispetto delle regole, iniziative educative in campo aperto, che sono le più idonee ad attrarre platee giovanili con difficoltà di scolarizzazione. In questi Parchi vi sarebbero aree giochi attrezzate per i bambini, aree per svolgere spettacoli all’aperto e campetti di calcio che sono al momento nella indisponibilità degli abitanti del quartiere.

Accanto a provvedimenti di medio e lungo periodo che la nostra Amministrazione dovrà intraprendere per contrastare la devianza minorile, e più in generale la microcrimionalità, auspichiamo un’ampia ed immediata politica di recupero di tutte le aree verdi negate alla fruizione, a cominciare proprio da quelle esistenti nei Quartieri Spagnoli. Non ne servono di nuove ma di occuparsi di quelle esistenti.

La cura del cittadino è soprattutto la cura degli spazi collettivi, quei beni comuni il cui valore è stato così enfatizzato da quest’Amministrazione. Parchi e giardini pubblici, che devono tornare a svolgere la loro funzione: rappresentare un’opportunità per la nascita di una nuova cittadinanza, più consapevole dei propri diritti e dei propri doveri.

Benedetta de Falco, Associazione Premio GreenCare Aps

Uno dei parchi chiusi della Municipalità 2