L’ottava edizione del progetto GreenCare School, dedicato agli studenti delle Scuole Primarie della Campania, ci porta a scoprire i giardini dell’Archivio di Stato di Napoli: un verde di grandissimo pregio oggetto di un recente restauro, su impulso della Direttrice Candida Carrino, finalizzato alla restituzione alla collettività di una perla verde che vale oro perché posizionata nel centro storico di Napoli connotato dalla quasi totale assenza di giardini pubblici.

Il Direttore dell’Archivio di Stato di Napoli Ferdinando Salemme con Benedetta de Falco e Michele Pontecorvo Ricciardi

A questo luogo, una volta Complesso conventuale dei Santi Severino e Sossio, la nostra Associazione Premio GreenCare ha dedicato il progetto di valorizzazione “InChiostro Verde” con il quale ha partecipato ad un Bando pubblico della Regione Campania (Assessorato alla Scuola -Politiche Sociali – Politiche Giovanili). Il nostro progetto è stato selezionato meritando di essere finanziato per la realizzazione (Bando pubblico per la promozione e il sostegno di iniziative e progetti di rilevanza locale in favore di Organizzazioni di Volontariato (OdV), di Associazioni di Promozione Sociale (APS) e di Fondazioni Artt. 72 e 73 d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 D.G.R. Campania n. 551 del 25/10/2022).

Con il coinvolgimento delle classi prime (sezioni D ed E) della Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Statale Moricino – Borsellino, che dista poche centinaia di metri dall’Archivio di Stato, e con l’ausilio delle nostre Volontarie, di una storica dell’arte, di una psicologa psicoterapeuta e di un esperto di botanica, si è realizzato un archivio delle 40 principali specie vegetali presenti in questi giardini che ha dato luogo ad una guida scritta dai bambini per i bambini con anche il supporto di file audio con le loro voci e di una segnaletica botanica apposta in loco. Materiali consultabili e ascoltabili anche attraverso un QR Code dal nostro sito (www.premiogreencare.org sezione InChiostro Verde nell’homepage).

Inoltre, grazie ad una efficace collaborazione con l’Associazione Guide Turistiche Campania sono state erogate numerose ore di formazione da remoto e visite guidate offerte a 100 tra storiche e storici dell’arte ed a una trentina tra volontarie e volontari del FAI Campania afferenti a tutte le Delegazioni presenti nella nostra regione, allo scopo di far inserire questo gioiello dal grande valore storico, architettonico e botanico nelle proposte e circuiti di visita e farlo conoscere a pubblici sempre più ampi.

Insomma, abbiamo provato ad accendere i riflettori su un bene culturale di grandissimo pregio allenando lo sguardo, di chi opera nel settore e di chi lo visiterà come cittadino, turista della propria città, o straniero in viaggio, a considerare il verde come elemento non scindibile dall’essere raccontato assieme agli oltre 70mila chilometri di documenti sulla storia della nostra città ed al monumento che li conserva.

Inoltre, abbiamo voluto sottolineare, soprattutto con la stesura della favola qui ambientata ed offerta gratuitamente alle scolaresche per l’anno scolastico 2025/2026, che i giardini dell’Archivio di Stato di Napoli sono patrimonio di biodiversità in città dallo straordinario valore ecologico ma anche sociale, quale luogo di godimento e condivisione per la cittadinanza.

Mai stanchi di ribadire in ogni occasione che la grande prerogativa del verde pubblico è la capacità di includere nel godimento pubblici diversi: qui abbiamo coinvolto anche una scolaresca di studenti undicenni facendone Ciceroni d’eccezione per comunicare ad altri bambini la bellezza speciale del luogo, rendendo così la visita interessante e piacevole anche per le famiglie. I bambini coinvolti nel progetto sono oggi consapevoli della straordinaria importanza di questo bene culturale ed ambientale. Ed i cinquemila studenti che riceveranno in dono questo libro, cui seguirà la visita guidata ai giardini tra l’inverno e la primavera 2026, amplieranno molto la platea sensibilizzata con il progetto.

Nell’anno in cui Napoli festeggia i suoi 2500 anni di storia ed a più di 100 anni dalla prima legge a tutela dei beni storici e del paesaggio, voluta dal filosofo Benedetto Croce, ci auguriamo che si diffonda sempre di più la responsabilità morale della cura della città.

Benedetta de Falco

Michele Pontecorvo Ricciardi

Guido Postiglione