Avendo partecipato agli Stati Generali del Verde Pubblico, anche in qualità di relatori con la nostra presidente Benedetta de Falco, ed anche ad alcuni incontri del Tavolo del Verde, su invito dell’allora Assessore al Verde Ciro Borriello, non possiamo che ritenere indispensabile che il Comune di Napoli si doti di un “Piano per il verde pubblico” che contenga le linee guida di pianificazione della risorsa verde.
Nel frattempo che la futura Amministrazione avvierà l’iter per l’approvazione e l’adozione di un “Piano regolatore del verde pubblico”, che dovrà essere ampiamente condiviso e discusso dalla Città e con tutte noi Associazioni del Terzo Settore, il verde della Villa Comunale di Napoli sarà irrimediabilmente compromesso, se non defunto del tutto.
Quindi gli attuali detrattori, che pongono questioni leguleie, avranno sulla coscienza la perdita di tutto il verde storico della Villa Comunale di Napoli.

Nel frattempo sono opportune alcune doverose precisazioni rispetto alle notizie apparse sugli organi di stampa e sui social circa l’affidamento da Parte del Comune di Napoli del Piano triennale di cura del verde storico della Villa Comunale

L’AVVISO PUBBLICO 

L’Associazione Premio GreenCare Aps ha risposto all’Avviso pubblico per la Manifestazione d’interesse disposta dal Comune di Napoli e pubblicata sul sito istituzionale il 10 giugno 2019, avviso all’epoca non impugnato né contestato da alcuno.

L’Avviso pubblico invitava a sperimentare forme virtuose di collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura del verde urbano stante le conclamate difficoltà finanziarie dell’Ente.

L’invito riguardava ben 13 parchi cittadini e tra questi la Villa Comunale di Napoli. All’invito fino al 18 marzo 2021 nessuno ha manifestato interesse, tranne l’Associazione Premio GreenCare proponendosi per la manutenzione della Villa Comunale.

IL PIANO DI CURA DEL VERDE DELLA VILLA COMUNALE

Premio GreenCare ha quindi offerto una progettazione esecutiva, costituita da 20 Tavole di dettaglio e si è proposta per la realizzazione di un Piano triennale di cura del verde, esclusivamente per la parte ordinaria, per salvaguardare il patrimonio botanico vincolato di interesse storico e culturale della Villa Comunale in grave pericolo di estinzione.

IL CONTROLLO

L’Associazione nel quadro economico, a maggior garanzia, oltre al controllo che eserciterà il Comune di Napoli, ha previsto la figura di un Direttore dei lavori e coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione ed ha incaricato il dottore agronomo Fabrizio Cembalo Sambiase, esperto di giardini e di paesaggio.

LA DURATA 

Il Piano avrà durata fino a quando il Comune di Napoli non avrà completato le procedure di gara per l’affidamento dei servizi di riqualificazione della Villa Comunale di Napoli, a valere sullo stanziamento di due milioni di euro attivati dalla Città Metropolitana (€ 1.534,70 + Iva e oneri, per i quali è stato già bandito un Concorso per la sola progettazione) e comunque per non più di tre anni.

LE INTERLOCUZIONI PER LA REDAZIONE DEL PIANO TRIENNALE: COMUNE e SOPRINTENDENZA 

Il Piano triennale è stato oggetto di numerose e complesse interlocuzioni con: il Comune di Napoli, in particolare con il Sindaco, l’Assessorato al Verde ed il Servizio Giardini e, a titolo informativo, con la Soprintendenza di Palazzo Reale che ha partecipato ad incontri anche in Villa Comunale, con la presenza del Soprintendente architetto Luigi La Rocca e della dottoressa Anna Migliaccio, funzionario delegato per il quartiere Chiaia.

Il Piano triennale è stato, inoltre, consegnato al Soprintendente La Rocca ed alla dottoressa Migliaccio in un incontro di cortesia istituzionale, nonostante lo stesso contenga solo interventi di manutenzione ordinaria della Villa Comunale che non sono sottoposti al controllo della Soprintendenza. La stessa Soprintendenza, infatti, attualmente non interviene quando la manutenzione ordinaria della Villa è realizzata dal Comune avvalendosi di cooperative di disoccupati di lunga durata e personale attinto dalle liste di mobilità.

LE RISORSE 

L’Associazione Premio GreenCare dispone già di tutte le risorse finanziarie per coprire tutti i costi del Piano triennale, grazie alle erogazioni liberali erogate da alcuni dei propri Soci sostenitori e da Mecenati e non dovrà quindi attivare ulteriori campagne di raccolta fondi avendo già completato la raccolta.

Il contratto dei servizi sociali, affidato alla società Euphorbia, è in ogni caso contenuto nei limiti delle soglie previste dal codice dei contratti.

LA SCELTA DEI MIGLIORI

L’azienda Euphorbia è stata selezionata in quanto possiede tutti i requisiti per operare la manutenzione di giardini storici ed attualmente ha in cura la manutenzione del Real Bosco Capodimonte con grande soddisfazione da parte di tutta la Cittadinanza.

ART BONUS 

L’attivazione dell’Art Bonus, strumento messo a disposizione dallo Stato italiano per incentivare la partecipazione di Mecenati alla conservazione del patrimonio culturale e storico italiano, prevede che non debba esserci alcun ritorno pubblicitario da parte dei Mecenati, pena il decadimento dei benefici fiscali.

Il credito di imposta, previsto dall’Art Bonus, è un incentivo riconosciuto non all’Associazione Premio GreenCare ma ai Mecenati, pertanto è assolutamente inconferente il riferimento all’utilizzo di “fondi pubblici” per la realizzazione dell’intervento che, si ribadisce, ha già sorpassato un confronto concorrenziale. D’altronde oggi sono vigenti circa 20 tipologie di credito di imposta, attivate per importi anche molto rilevanti dalle Imprese in vari settori e nessuno mai ha ritenuto che l’accesso a tale credito di imposta comportasse la qualifica di ente appaltante per l’acquisto dei relativi beni e servizi.

Inoltre, molti degli Enti che oggi hanno mosso dubbi sulla procedura, sono per lo più finanziati da contributi pubblici e/o con il “5 per mille” di derivazione fiscale e non per questo sottostanno al codice dei contratti.

La ceppaia di uno dei 130 alberi monumentali segati