Il Parco di Re Ladislao nel ventre di Napoli

//Il Parco di Re Ladislao nel ventre di Napoli

Il Parco di Re Ladislao nel ventre di Napoli

Un piccolo gioiello nascosto, posto alle spalle della magnifica Chiesa di San Giovanni a Carbonara. Siamo nel Centro Storico di Napoli, il più grande museo a cielo aperto del mondo, dichiarato nel 1995 patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Sveliamo la bellezza del Parco di Re Ladislao, un giardino storico di 4.500 metri quadrati, un esempio emblematico di antico hortus conclusus medioevale, nascosto alla vista da alte mura. La città di Napoli è costellata da queste oasi di pace, a ridosso di complessi conventuali e monasteri, ma anche di porzioni di verde protetto all’interno di antiche dimore aristocratiche. La città smette con la sua vitalità rumorosa e comincia uno spazio chiuso, protetto, silenzioso, spesso assolato, che offre un momento di raccoglimento e di riposo. Si odono solo cinguettii di uccelli con tantissimi merli. Siamo nel Quartiere San Lorenzo, uscendo dalla Chiesa di San Giovanni a Carbonara, sulla sinistra si incontrano delle scale che conducono alla porta di ingresso del parco. Immediata è la vista del giardino costellato da aranci, nespoli, limoni, albicocchi ed un piccolo vigneto. Vi sono anche aiuole coltivate con le spezie e le piante medicinali. Lo stile che prevale è quello di un orto domestico ad uso alimentare con frutti commestibili per ottemperare alle esigenze della cucina. La disposizione degli alberi da frutto e delle aiuole con le spezie non ha quindi un impianto decorativo e risulta molto spontanea. Il parco prende il nome da un celebre Re di Napoli, Ladislao d’Angiò-Durazzo, vissuto tra la fine del 1300 e l’inizio del 1400: il Monarca che passò alla Storia per aver a lungo aspirato all’importante progetto, mai realizzato, di unificare l’Italia con Napoli come capitale. Circa 400 anni prima del Risorgimento. Le sue spoglie sono oggi custodite proprio all’interno dell’imponente monumento funebre costruito nella Chiesa di San Giovanni a Carbonara con una cappella sepolcrale a lui dedicata.

Dal 2001, anno del suo restauro, il giardino si presenta come una vera e propria oasi di verde, molto ben curata ed abbellita con nuovi innesti botanici: diverse e numerose specie di piante con fiori colorati. E’ un giardino in continua evoluzione che accoglie cittadini e turisti proponendo anche un percorso di visita guidata alla scoperta del verde e della sua storia. E numerosi sono gli eventi culturali che qui si svolgono per vivacizzare l’area verde ed aprirla alla sempre maggiore fruizione dei visitatori. La manutenzione del giardino è affidata alla Curia Arcivescovile di Napoli. Dove: ingressi da via Cardinale Seripando e da via Pontenuovo I Traversa.

Per ulteriori informazioni: 081281795

La cover di Where Naples di novembre 2017

La cover di Where Naples di novembre 2017

2018-02-05T19:43:27+00:001 novembre 2017|Noi e Where Naples|0 Comments

Leave A Comment